Riflessioni di fine anno

Ancora mi ritrovo a riflettere sull’importanza del teatro a scuola. Un teatro non inteso come si è soliti pensare: «facciamo lo spettacolo di fine anno» ma teatro come dispositivo didattico. Purtroppo ancora c’è la concezione che il teatro sia solo la messa in scena, ma quella messa in scena, se condotta da docenti esperti sia di didattica che di pedagogia teatrale, ha un percorso ben definito e ben delineato. A volte purtroppo sembra combattere contro i mulini a vento.
Riporto a seguito alcuni stralci del mio articolo scritto per AEFT magazine di cui sotto troverete il link per leggere l’articolo completo.
«Il primo rischio è forse il più diffuso: trasformare l’intero percorso teatrale in preparazione dello spettacolo. In questo caso, ogni attività viene orientata al risultato finale, e il valore del lavoro si misura in base alla riuscita della performance. Questo spostamento ha conseguenze importanti. Gli esercizi diventano funzionali alla scena, più che alla crescita degli studenti…»
«Quando il processo viene sacrificato al prodotto, si perde una parte essenziale di ciò che rende il teatro uno strumento didattico potente…
Un secondo nodo critico riguarda la partecipazione degli studenti. Quando l’obiettivo principale è ottenere una buona performance, può emergere la tendenza — spesso implicita — a selezionare. Alcuni studenti vengono considerati più adatti: più espressivi, più sicuri, più “bravi” in scena. Altri finiscono ai margini, con ruoli secondari o tecnici, oppure con una partecipazione ridotta. Il problema non è la differenziazione dei ruoli in sé, che può essere anche educativa. Il problema nasce quando questa distribuzione si basa su una logica di rendimento, anziché di crescita. Il teatro, che potrebbe essere uno spazio inclusivo, capace di valorizzare linguaggi diversi, rischia così di riprodurre le stesse gerarchie già presenti in classe. Si pensi ad esempio alla poca dignità che si fornisce ai ragazzi quando vediamo quegli spettacoli “corali” dove un personaggio dice una battuta e il coro di ragazzi la ripete. Si svuota di senso, si perde la valorizzazione del singolo perché “non adatto”. Se siamo in grado di seguire il percorso dei ragazzi, siamo in grado di dare dignità ad ognuno di loro, assegnando parti a ciascuno in modo che tutti possano sperimentare e sperimentarsi…»
«Se da un lato c’è il pericolo di trasformare il teatro in pura performance, dall’altro esiste un rischio opposto, meno evidente ma altrettanto rilevante: quello di svuotare completamente la dimensione artistica. Nel tentativo di privilegiare l’inclusione e il benessere, si può finire per ridurre il teatro a una serie di attività generiche, poco curate dal punto di vista espressivo.»
«Creare un vero e proprio percorso, un dispositivo chiaro, linaere ed educativo.
Alla luce di queste considerazioni, anche la performance finale può essere ripensata. Non come punto di arrivo assoluto, ma come momento di restituzione del percorso. Non come spettacolo da “giudicare”, ma come occasione per condividere un’esperienza.»
In questo anno ho avuto l’onore e la possibilità di collaborare come docente con AEFT ente di formazione di alto livello e di confrontarmi con tanti docenti che hanno potuto rivedere il teatro come un dispositivo didattico vero e proprio. È proprio dal confronto produttivo ed efficace che nasce una nuova visione della didattica quotidiana, è quello che si auspica succeda a scuola, ma ahimè, purtroppo sappiamo he non sempre è così.
Chiudo pensando con forza, ma a volte anche con un certo sconforto, che la strada è ancora lunga affinché si capisca l’importanza del teatro, non dal punto di vista performativo, nella scuola, ma come un valido dispositivo pedagogico di crescita personale, sia dei ragazzi che dei docenti.
Per chi fosse interessato c’è ancora posto al percorso di Teatro e Didattica Interdisciplinare che partirà il 2 luglio. Il corso è una formazione ma anche un momento di divertimento, confronto e crescita tra i partecipanti. Vi aspetto. Per info al corso ecco il link https://www.aeft.it/it/educatore-teatrale/productidn/3599707/teatro-e-didattica-interdisciplinare
Link all’articolo originale magazine AEFT
In partenza da settembre invece un percorso formativo importante con certificazione di cui riporto qui il link per approfondimento: https://www.aeft.academy/it/formazione-e-editoria/productidn/5185684/certificazione-aeft-da-educatore-in-ambito-teatrale–percorso-specialistico-annuale-100-ore
Elisa, 23 giugno 2026

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