
Anche lo spettacolo Poetika è terminato.
Se devo ripensare al cammino percorso per metterlo in scena posso dire che è solo stato stupendo.
Il lavoro con i ragazzi è stato incredibilmente produttivo dopo tre, per alcuni anche più, anni di dedizione e impegno nei confronti di se stessi, degli altri, del gruppo e della scena. Finalmente, i frutti di questo lungo percorso sono sbocciati, e non c’è niente di più gratificante. Oltre all’aspetto tecnico del laboratorio teatrale, gran parte del percorso è stata gestita direttamente da loro. Questo per me rappresenta il compimento di ciò che considero più importante nel laboratorio di teatro: l’aspetto educativo.
Come ho sempre sostenuto, la parte pratica è cruciale, ma nulla è paragonabile all’importanza della parte laboratoriale. Senza la componente educativa, il risultato finale rischia di essere privo di anima, anche se tecnicamente impeccabile. Abbiamo bisogno di passione, di calore umano, per creare qualcosa di veramente straordinario.
Quello che abbiamo visto sul palco di Poetika è stata una grande manifestazione di anima, collaborazione, gruppo, costruzione ed emozioni. Potrebbe non essere stato considerato perfetto da alcuni, ma il nostro obiettivo non è mai stato la perfezione performativa, ma piuttosto il costante processo di crescita e evoluzione.
Cosa c’è di più essenziale per gli insegnanti che percepire la collaborazione nella gestione di un lavoro di gruppo? Il nostro compito è la regia, l’essenza stessa, non la perfezione assoluta. Questo è ciò che desidero vedere!
Le idee portate dai ragazzi in questo spettacolo sono state numerose, alcune geniali e altre meno, ma tutte sono state realizzate, elaborate e sviluppate con passione, perché ogni singola idea è importante.
La visita al castello di Vezio, location dello spettacolo, è sicuramente stato un momento importantissimo per i due gruppi di Teatro e Scenografia.
Come sempre il grazie va alla grande professionista Silvia Di Pasquale che, insieme ai suoi ragazzi, è riuscita ad arricchire il nostro lavoro con scenografie stupende.
Devo, a onor del vero, ringraziare infinite persone: Mariella per il sostegno senza riserve e per essersi offerta come “tecnico luci” dell’ultimo minuto. Un ringraziamento speciale a Marcello per l’infinita consulenza tecnica che ha reso possibile la realizzazione di questo spettacolo. Non posso non menzionare coloro che mi sono sempre accanto in silenzio: la mia famiglia e in particolar modo mia sorella per la creazione delle locandine e delle professionali foto che ha realizzato.
La collaborazione è tutto….in fondo il motto è “Tutto quadra se hai una squadra!”
A presto per “Convoglio n.12” e “Se le opere d’arte potessero parlare – revisited” – STAY TUNED 🎭
Elisa, 22 giugno 2024







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