Parlare di DOTI e NON di talenti.

Perché parlare di Doti e non di talenti lo ritengo più importante? Siamo nell’epoca dei talent, talenti che spiccano come stelle luminose, lanciati dalla TV e poi come sono saliti vengono affossati dalla stessa TV che li ha messi sul piedistallo a tempo.

La dote è qualcosa che una persona, un bambino ha in sé fin dalla nascita e si sviluppa in tutta la sua genialità. Tutti possediamo una dote.

Il talento è qualcosa che c’è ma che se non viene coltivato rimane fine a se stesso. Dovremmo iniziare un’ epoca di doti non di talent.

Chi ha un talento per qualcosa spesso pensa erroneamente di “essere arrivato”. E’ invece importante continuare ad alimentare questo sapere per non finire poi affossati come coloro che, partecipando ai talent dell’apparire, finiscono poi inevitabilmente a pensare di non avere talento quindi di non essere.

Iniziamo a utilizzare un linguaggio diverso e a valorizzare le peculiarità di ognuno senza “far credere di…”.

Nel lavoro teatrale si cerca di valorizzare la dote di ognuno facendola uscire e alimentandola, coltivandola senza false promesse ma solo per se stessi e per la propria ricchezza personale.

Una volta riconosciuta la propria dote allora sì che il talento, correttamente coltivato, diventa qualcosa di forte.

Potete commentare per un dibattito interessante sull’argomento.

Elisa, 6 gennaio 2023

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